Dopo due settimane di posizionamenti tattici, il gran risiko delle nomine entra nel vivo. I capi di Stato e di governo Ue tornano a riunirsi, giovedì e venerdì, per ufficializzare l’intesa sui vertici del nuovo ciclo politico-istituzionale fino al 2029.
E si riparte, nonostante acciacchi e timidi ripensamenti, dal tridente d’attacco precedente: la tedesca Ursula von der Leyen per un bis alla guida della Commissione europea, forte dell’affermazione del suo Ppe nelle urne, il socialista portoghese António Costa alla presidenza del Consiglio europeo, dove da ex premier e veterano dei…



