Bruxelles – Al termine della concessione balneare lo Stato può espropriare in maniera automatica ciò che è stato costruito da chi ha ricevuto il permesso di gestione del suolo pubblico. A stabilirlo la Corte di giustizia dell’Ue che, con sentenza, conferma la validità delle normative nazionali italiane che prevedono di cedere “gratuitamente e senza indennizzo”, le opere non amovibili realizzate nell’area concessa.
E’ opinione dei giudici di Lussemburgo che l’impianto normativo italiano non sia contrario alle normative europee, ed in particolare all’articolo 49 del…



