BERLINO — Se avesse fatto la scelta ovvia, imboccando l’autostrada per la gloria, ora Ralf Rangnick starebbe pianificando il mercato del Bayern Monaco. Fra una partita e l’altra della sua Austria — che in Baviera nessuno gli chiedeva di lasciare prima dell’Europeo — avrebbe telefonato per bloccare il regista che manca, o per convincere quel terzino di troppo a partire. Invece nel maggio scorso, quando gli ambasciatori della società più titolata di Germania hanno tentato un ultimo affondo per co…



